Premiate le belle storie di chi ce l’ha fatta nonostante il terremoto nel centro Italia “l’Amico Atletico 2017 – La Ripartenza” Gran festa ad Acquasanta Terme per “spingere” i territori alla ripresa!

Prima una serie di riflessioni di autorità politiche e sportive sullo stato della ripresa dei territori, dopo il violento sisma dello scorso anno, nel centro Italia. Poi la cerimonia di premiazione di alcune belle storie di coloro che – svolgendo attività sportiva – ce l’hanno fatta, pur nelle difficoltà di un terremoto che ha sconvolto le popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche  e Umbria.

 

Si è celebrata in questo modo l’undicesima edizione del Premio Nazionale “l’Amico Atletico”, nella Scuola e nella Palestra della Primaria e dell’Infanzia di Acquasanta Terme “C. Magg. – Bernardo Tucci, donata dalla UBI Banca alla popolazione del territorio, esattamente un anno fa.

 

Vista l’alta partecipazione all’evento, anche di alunni delle scuole provenienti da tutte le regioni colpite dal sisma, ha nuovamente avuto successo l’iniziativa organizzata dalla Fondazione “Gabriele Cardinaletti” in partnership con lo sponsor storico, UBI Banca e tornata nelle Marche, dopo l’edizione del decennale, ospitata nel salone d’Onore del CONI un anno prima.

 

Obiettivo dell’edizione 2017: portare alla luce le storie di quegli sportivi che, nonostante il violento terremoto che ha sconvolto le vite e le abitudini di migliaia di famiglie, siano stati in grado di continuare la loro attività, dando prova di come si possa reagire di fronte alle calamità e alle avversità, con coraggio e determinazione.

 

Come sottotitolo e tema su cui riflettere de “l’Amico Atletico”, il claim di quest’anno è stato “la Ripartenza”, dove questa ha richiamato ad un termine in uso nel calcio, per indicare quando si va al contrattacco e comunque si avvia una reazione.

 

Quattro le storie premiate; due delle Marche (tra cui un riconoscimento speciale), una nel Lazio e una nell’Umbria, mentre non sono pervenute segnalazioni significative dall’Abruzzo. Chi sono stati i premiati? Amy Parternesi, giovanissima pattinatrice, costretta dall’inagibilità del suo pala ghiaccio di Ussita a recarsi tre volte alla settimana a Bologna per allenarsi; Adriana Allegrini e Leonardo Perini che hanno mantenuto aperta la loro palestra di Norcia accanto al lesionato Hotel Europa; il Liceo Sportivo Internazionale “24 Agosto” di Amatrice, avviato soltanto con 31 tenaci e determinati iscritti e l’ASD Camerino Calcio (premio speciale di squadra) che ha conquistato la Promozione dalla Prima Categoria, pur con i propri giocatori sfollati dopo il terremoto. All’iniziativa, patrocinata da Regioni, CIP, ICS e dell’USSI hanno collaborato il Laboratorio 0246 e le Fondazioni Aristide Merloni e Pietro Mennea, oltre ai Comitati Regionali CONI di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

Conferenza Stampa: l’Amico Atletico 2017 – La Ripartenza

Conferenza Stampa di presentazione in ANTEPRIMA della 11^ Edizione del Premio Nazionale:

“l’Amico Atletico 2017 – La Ripartenza”

Celebrati in grande stile i 10 anni di vita del Premio Nazionale “l’Amico Atletico”, nel salone d’Onore del CONI a Roma, nel novembre dello scorso anno, l’iniziativa ideata dalla Fondazione “Gabriele Cardinaletti” in partnership con lo sponsor storico, UBI Banca, sta per tornare nelle Marche.
La prossima, XI edizione, sarà infatti organizzata nei luoghi del cratere del violento sisma che ha colpito quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), nella seconda parte dello scorso anno.
L’obiettivo é portare alla luce le storie di quegli sportivi che, nonostante il violento terremoto che ha sconvolto le vite e le abitudini di migliaia di famiglie, siano stati in grado di continuare la loro attività, dando prova di come si possa reagire alle calamità e alle avversità, con coraggio e determinazione.
Visto che ogni anno, come sottotitolo de “l’Amico Atletico” viene scelto un nuovo tema su cui riflettere, il claim di quest’anno sarà “la Ripartenza”, dove questa richiamerà ad un termine in uso nel calcio, per indicare quando si vada al contrattacco e comunque si avvii una reazione. Legata al calcio e dunque allo sport più popolare nel nostro Paese anche l’idea di invitare all’evento conclusivo – in qualità di premiatori – 11 Testimonial (tutti grandi personaggi dello Sport, scelti anche fra i Soci della Fondazione), tanti quanti sono i giocatori di una squadra di football.
Significativa la location scelta per l’evento: la Scuola Primaria e dell’Infanzia di Acquasanta Terme (AP) donata dalla UBI Banca alla popolazione di quel territorio. Non meno significativa la data scelta: lunedì 27 novembre 2017, esattamente un anno dopo l’inaugurazione della Scuola.
Le storie particolarmente meritevoli di essere premiate saranno votate dal pubblico sul social Facebook e potranno essere segnalate da chiunque sul sito dedicato, a cominciare dai Comitati Regionali del CONI di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche che collaboreranno all’iniziativa, non dimenticando i patrocini delle stesse Regioni, del CIP, dell’USSI, oltre che di Regione Marche e Comune di Jesi. Ad affiancare la Onlus jesina, Fondazione Verde Sport Benetton – La Ghirada e Fondazione Meuccia Severi.

La Conferenza Stampa di presentazione si terrà:

Venerdì 10 Novembre 2017, ore 12.30
Centro Direzionale “Esagono” UBI>< BANCA – MAT CENTRO (Sala Primo Piano)
Via Don Battistoni, 4 – Jesi (An)

Interventi e saluti:

• Nunzio Tartaglia Responsabile Macro Area Territoriale Centro UBI >< Banca
• Andrea Cardinaletti Presidente Fondazione “Gabriele Cardinaletti” Onlus
• Fabio Sturani Responsabile Segreteria Presidente Regione Marche
• Patrizia Palanca Dirigente Scuola Primaria e dell’Infanzia di Acquasanta Terme
• Ugo Coltorti Assessore Sport Comune di Jesi
• Fabio Luna Presidente Regionale CONI Marche
• Tarcisio Pacetti Delegato CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Marche – Sezione Scuola
• Michelangela Ionna Coordinatore Ufficio Scolastico Regionale Marche
• Elia Sdruccioli Testimonial 2017 – Campione Mondiale Juniores Tiro a Volo Skeet

Coordina: Andrea Carloni (Presidente USSI Marche)

 

I Vincitori del Premio Nazionale Amico Atletico 10^ Edizione

UMBRIA RUGBY RAGAZZE

Squadra femminile Rugby Terni

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Nel rugby, si sa, bisogna spingere. E spingere tutti insieme. Te lo dicono gli allenatori fin da quando sei bambino, o bambina. Poi si cresce e questa cosa ti rimane dentro. Non solo sul campo. Perché quando impari a cosa serve la tua forza (delle gambe e delle braccia, certo, ma anche la forza della testa), quando impari che se ti sacrifichi per gli altri, gli altri aiutano te, ad un certo momento capisci che la mentalità da rugbista te la porti sempre dentro, anche quando non stai facendo un allenamento o giocando una partita. Umbria Rugby Ragazze è una squadra di rugby, perché il rugby non è solo uno sport da superuomini. Anzi le donne, come spesso capita, anche se sono arrivate dopo, hanno superato i maschi e adesso se la giocano alla pari nel Sei Nazioni con le rugbiste di Paesi più evoluti nel rugby come la Francia, l’Inghilterra, o la Scozia. Della Nazionale italiana fanno parte anche alcune ragazze ternane dell’Umbria Rugby che gioca in serie A. Al di là di quetso impegno, nessuna ha avuto esitazioni ad accettare l’invito dell’associazione “Stefano Zavka”, fondata in ricordo del giovane alpinista ternano, scomparso sul K2. L’Associazione da qualche anno ha tra i suoi obiettivi quello di far provare le emozioni della montagna a coloro che non possono più salire in cima, con le proprie gambe. Con una carrozzina speciale, che si chiama Joelette, a due ruote, si può andare quasi dappertutto. Però ci vuole tanta buona volontà da parte degli accompagnatori e soprattutto tantissima forza. Specie se si scelgono percorsi non semplicissimi. Così è stato per l’escursione dell’estate scorsa. Al Terni Rugby è stato chiesto di spingere la carrozzina in cima al Monte Vettore, 2478 metri, da Forca di Presta, con un dislivello di 928 metri. Le ragazze non si sono spaventate e in cinque: Serena Settembri, Angelica Cerasi, Ginevra Cimino, Federica Cipolla e Sara Marcorelli, con il loro allenatore Sergio Depretis e all’allenatore della maschile, Omar Belli, si sono gettate nella mischia. Sulla Joelette, ad incitarle e ad inseguire il suo sogno c’era Andrea. Ebbene in due ore e un quarto di spinte, sudore, sorrisi e fatica, sono arrivate in méta e Andrea ha così potuto ammirare il panorama

CONCETTA CARBONE
PROGETTO “NERINA”, BARCA SOLIDALE DI SIRACUSA 

Direttrice del Progetto “Nerina”, realizzato a Siracusa per dare corpo al sogno e all’avventura di una imbarcazione rimessa a nuovo da un gruppo di ex detenuti ed ex_dsc4799 tossicodipendenti, che per 20 mesi hanno partecipato al progetto di inclusione sociale “Liberi di… liberi da…”, realizzato dalla Cooperativa Tandem di Siracusa in partenariato con la cooperativa Ergoform e la Società Sailing Cube, finanziato dalla Regione siciliana, Dipartimento Famiglia e Politiche sociali.
Per i 18 allievi di skipper professionisti che li hanno affiancati insieme ad altri in questa esperienza, è stato possibile partecipare al Campionato Mondiale di Vela d’Altura – ORC International World Championship – nel giugno scorso. Selezionati dal Sert dell’Ausl 8 di Siracusa, questi giovani hanno seguito un percorso formativo durato quasi due anni, durante il quale hanno preso confidenza con conoscenze ed abilità pratiche connesse ai potenziali mestieri del settore nautico (skipper, marinaio, assistenza agli ormeggi, responsabile pontile, etc.). A bordo di Nerina (un Rodman 42 lunghezza f.t. 12,80 larghezza) un equipaggio formato da professionisti e dai ragazzi del progetto.
L’intento di “Liberi di…liberi da…” era proprio quello di riuscire a creare lavoro, e al tempo stesso restituire dignità e capacità a persone in condizioni di svantaggio, attraverso lo Sport e la vela. Concetta Carbone, non nuova ad iniziative volte alla valorizzazione dell’altro, è stato il vero motore dell’iniziativa che ha sostenuto e promosso con tutte le sue forze..

GIULIA PAGONI
DIRIGENTE ATLETICA CASTELFIDARDO

Ha 29 anni ed è iperattiva, tant’è c_dsc4888he dalle parti di Belvedere Ostrense (An) dov’è nata la vedono molto poco, impegnata com’è a girare il mondo. Da autodidatta, lei conosce, parla e scrive in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e italiano) ed è un autentico ciclone, che non si ferma davanti a niente. Dopo alcune esperienze in Europa e in Brasile, occupandosi di pari opportunità e accessibilità dei disabili, quest’anno, come segretaria dell’Atletica Castelfidardo, è stata autrice di un progetto denominato “Sport Ability – For a better Tomorrow” che ha ottenuto il finanziamento della Comunità Europea.
Giulia ha progettato di far cimentare in alcune discipline sportive (atletica leggera nelle varie specialità, baseball, basket in carrozzina, calcio, nuoto e mobilità dolce) atleti di quattro rappresentative europee: Ungheria, Slovenia, Estonia e Italia. Le squadre erano formate da 11 atleti, di cui 2 non vedenti, 2 disabili in carrozzina, 3 normodotati e 4 assistenti. Ora Giulia si è stabilita per alcuni mesi in Spagna, dove insegna a giovani spagnoli la lingua italiana. Si prefigge anche di fare nuovi proseliti del suo progetto “perché – dice – lo Sport è come la vita e ogni giorno c’è un obiettivo da raggiungere o un limite da superare”.
Nel definirla manca un particolare: Giulia continuerà a raccogliere le sue sfide da non vedente dalla nascita; un handicap che non le ha impedito di ideare e progettare iniziative che possono migliorare un mondo che lei può solo immaginare, ma che ama più di ogni altra cosa. Ha ritirato il Premio Beatrice Vignola Clementi poichè Giulia per problemi di salute non è potuta intervenire.