SICILIA
CONCETTA CARBONE
PROGETTO “NERINA”, BARCA SOLIDALE DI SIRACUSA
 

Direttrice del Progetto “Nerina”, realizzato a Siracusa per dare corpo al sogno e all’avventura di una imbarcazione rimessa a nuovo da un gruppo di ex detenuti ed ex tossicodipendenti, che per 20 mesi hanno partecipato al progetto di inclusione sociale “Liberi di… liberi da…”, realizzato dalla Cooperativa Tandem di Siracusa in partenariato con la cooperativa Ergoform e la Società Sailing Cube, finanziato dalla Regione siciliana, Dipartimento Famiglia e Politiche sociali.
Per i 18 allievi di skipper professionisti che li hanno affiancati insieme ad altri in questa esperienza, è stato possibile partecipare al Campionato Mondiale di Vela d’Altura – ORC International World Championship – nel giugno scorso. Selezionati dal Sert dell’Ausl 8 di Siracusa, questi giovani hanno seguito un percorso formativo durato quasi due anni, durante il quale hanno preso confidenza con conoscenze ed abilità pratiche connesse ai potenziali mestieri del settore nautico (skipper, marinaio, assistenza agli ormeggi, responsabile pontile, etc.). A bordo di Nerina (un Rodman 42 lunghezza f.t. 12,80 larghezza) un equipaggio formato da professionisti e dai ragazzi del progetto.
L’intento di “Liberi di…liberi da…” era proprio quello di riuscire a creare lavoro, e al tempo stesso restituire dignità e capacità a persone in condizioni di svantaggio, attraverso lo Sport e la vela. Concetta Carbone, non nuova ad iniziative volte alla valorizzazione dell’altro, è stato il vero motore dell’iniziativa che ha sostenuto e promosso con tutte le sue forze..


MARCHE
PAOLO GIAMPAOLI
PRESIDENTE REAL LIONS CALCIO FEMMINILE

Anconetano, 38 anni. Affetto da nanismo, fin da piccolo ha coltivato una grande passione per il calcio. Aveva una decina di anni quando era considerato una sorta di mascotte dell’Ancona di Giancarlo Cadè prima e di Vincenzo Guerini poi, ma anche della sua … seconda squadra del cuore: la Juventus. Inseguendo la passione per il calcio, da grande tifoso si è impegnato con tutte le sue forze per diventare giornalista pubblicista, collaborando con numerose testate, a cominciare da Corriere Adriatico e Sport Marche News. Successivamente ha poi collaborato con Il Messaggero e con Tuttosport. Per 10 anni ha diretto il sito internet ed i magazine ufficiali dell’Ancona Calcio in serie A e B. Oggi è presidente della Real Lions, squadra di Calcio a 5 femminile che è riuscito a portare in serie A. Una massima categoria che ha però dovuto abbandonare per mancanza di sponsor.
Tuttavia, non si è dato per vinto, riuscendo fra l’altro a convincere molte delle sue giocatrici a scendere di varie categorie e ripartire dal Campionato di serie C regionale. Nonostante la sua condizione fisica, attraverso la passione per il calcio e per il giornalismo, ha realizzato il suo sogno di diventare anche massimo dirigente di una Società ai vertici nel proprio Sport, dimostrando che nulla è impossibile. Ma bisogna crederci.

MARCHE
GIULIA PAGONI

DIRIGENTE ATLETICA CASTELFIDARDO

Ha 26 anni ed è iperattiva, tant’è che dalle parti di Belvedere Ostrense (An) dov’è nata la vedono molto poco, impegnata com’è a girare il mondo. Da autodidatta, lei conosce, parla e scrive in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e italiano) ed è un autentico ciclone, che non si ferma davanti a niente. Dopo alcune esperienze in Europa e in Brasile, occupandosi di pari opportunità e accessibilità dei disabili, quest’anno, come segretaria dell’Atletica Castelfidardo, è stata autrice di un progetto denominato “Sport Ability – For a better Tomorrow” che ha ottenuto il finanziamento della Comunità Europea.
Giulia ha progettato di far cimentare in alcune discipline sportive (atletica leggera nelle varie specialità, baseball, basket in carrozzina, calcio, nuoto e mobilità dolce) atleti di quattro rappresentative europee: Ungheria, Slovenia, Estonia e Italia. Le squadre erano formate da 11 atleti, di cui 2 non vedenti, 2 disabili in carrozzina, 3 normodotati e 4 assistenti. Ora Giulia si è stabilita per alcuni mesi in Spagna, dove insegna a giovani spagnoli la lingua italiana. Si prefigge anche di fare nuovi proseliti del suo progetto “perché – dice – lo Sport è come la vita e ogni giorno c’è un obiettivo da raggiungere o un limite da superare”.
Nel definirla manca un particolare: Giulia continuerà a raccogliere le sue sfide da non vedente dalla nascita; un handicap che non le ha impedito di ideare e progettare iniziative che possono migliorare un mondo che lei può solo immaginare, ma che ama più di ogni altra cosa.

CAMPANIA
GIUSEPPE “PEPPINIELLO”
CIRCOLO NAUTICO STABIAMitico timoniere dell’equipaggio dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, con i quali ha vinto 2 ori ed un argento olimpici, rispettivamente a Los Angeles, Seul e Barcellona, oltre a 8 titoli mondiali. A 17 anni dall’abbandono dell’attività, si è sottoposto ad una ferrea cura dimagrante (perdendo 12 chili), per dedicarsi alla preparazione dell’armo del “quattro con” di ragazzi disabili, chiamato dal presidente della Federcanottaggio, Giuseppe Abbagnale.
E’ stato dunque timoniere dell’equipaggio composto da Paola Protopapa (oro a Pechino 2008), Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino (CC Aniene) e Omar Airolo (Canottieri Gavirate). Con impegno e determinazione trasmessi ai suoi ragazzi, è riuscito a portarli alla conquista della medaglia d’argento ai Campionati Mondiali para – rowing, svoltisi lo scorso mese di agosto, in Corea. Oro alla Gran Bretagna, bronzo al Sud Africa.

VENETO
SOFIA RIGHETTI
SCI PARALIMPICO 

24 anni raccolti nel suo viso dolce, in uno sguardo che va oltre i cristalli di neve. Un errore chirurgico, un segno del destino, ha creato in questa ragazza una paraparesi incompleta, dovuta ad un’ischemia midollare. Ora lei si sposta in sedia a rotelle. Ma non importa, il mondo è lì, grande come sempre, da prendere, da mettere sotto le ruote, da aggredire.
E’ un mondo che spesso non si ferma, non sorride, non capisce, ma è il suo nuovo mondo. Sofia guarda in avanti, ripercorre insieme a Gianni Garbin mille piste, prova e riprova con meticolosità le curve, le diagonali, per poi tuffarsi dentro il vento della Salizzona e di Pioverna. Il maestro di sci di Sofia è Tommaso Balasso, atleta guida di Gianmaria Dal Maistro, che ha già partecipato alle Olimpiadi. Il sogno di Sofia è quello di poter gareggiare alle Paralimpiadi invernali di Soci, in Russia, l’anno prossimo.
Nel suo messaggio di vita, due concetti basilari per la dignità umana: focalizzare l’attenzione sulle potenzialità di ognuno trascendendo da ogni possibile handicap e l’indipendenza di potersi gestire sciando, senza temere alcuna barriera architettonica


PREMIO SPECIALE USSI CAMPANIA
MANUELA MIGLIACCIO

PRIMATISTA MONDIALE REWALKSono passati quattro anni da quella sera di fine agosto del 2009 quando in vacanza a Patmos (Grecia), in compagnia di amici a bere un soft drink, lei decide di sedersi su un muretto a strapiombo sul mare. Si dà un’energica spinta e sale. Ma non si è accorta di essere così indietro, si é sporta ulteriormente ed è caduta di schiena per nove metri, come in un salto dal terzo piano. Per fortuna é rimasta “appesa” a una roccia a strapiombo su altri 50 metri di scogliera. E si è salvata.
Dopo aver perso l’uso delle gambe, si é tuffata nello sport e ha intrapreso numerosi viaggi in Centro America, per provare anche a curarsi. Qualche tempo dopo, pur non riuscendo a camminare, sentiva l’esigenza di provare a fare qualche passo e allora ha conosciuto e sperimentato l’esoscheletro “Rewalk”, una struttura robotica riabilitativa attivata da 4 motori elettrici, prodotta da un’azienda israeliana (Argo Medical technologies).
Gambe robotiche, dal peso di 20 chili, che si affiancano a quelle della ragazza e le muovono interpretandone i desideri. Grazie a questo sistema, lei è riuscita nell’impresa di percorrere con l’esoscheletro ReWalk più di 10 chilometri (per l’esattezza 10.549 km), battendo quello che era il record mondiale detenuto dell’israeliano Radi Kaiuf. Tecnologia, ma tanta, tanta forza di volontà. Tutto questo a Costa Masnaga, Lecco, il 6 ottobre 2013.