“Chi non pensa agli altri come disabili non li considera tali”.

Gabriele è stato un ragazzo disabile dotato di forte motivazione ed entusiasmo che si è impegnato durante la sua vita nel mondo dello sport al servizio di atleti normodotati.

Forte della capacità di superare ostacoli, sapeva infondere ai suoi allievi la forza e gli stimoli per superare le difficoltà della disciplina sportiva, metafora della vita.

I ragazzi a cui ha insegnato il calcio e i collaboratori delle varie società sportive in cui ha svolto le sue attività, non lo hanno mai visto svantaggiato.  L’ambiente in cui ha vissuto lo ha visto diversamente abile ma privo di handicap.

La vita di Gabriele ci ha insegnato che la disabilità non è un fattore estetico ma culturale, chi non si sente disabile non lo è.