Quante belle storie al Premio l’Amico Atletico!

Nuovo successo, a Città della Scienza di Napoli, per l’iniziativa della Fondazione “Gabriele Cardinaletti”, con il determinante sostegno della UBI Banca Popolare Ancona, vissuta una serata dalle grandi emozioni

 Un pubblico scelto, attento e competente, mezzo migliaio di persone, ha assistito alla finale del Premio Nazionale L’Amico Atletico – Passione e professione, nella sala “Newton” di Città della Scienza, a Napoli. Una serata suggestiva ed emozionante, di quelle che non si dimenticano, perché ricca di storie che hanno dimostrato come il nostro Paese, in realtà, sia pieno di persone capaci di mettere in campo azioni e stili di vita tali da costituire un esempio per le giovani generazioni.

L’anconetano Alberto Rossi, il medico mancato (per scelta) che si laurea e si realizza come uno dei più importanti Agenti Marittimi e al tempo stesso conquista cinque titoli mondiali nella Vela; Ruth Chebitok, la maratoneta keniana che corre per l’Athletic Terni e che lascia vincere un’avversaria in crisi, Claudette Mukasakindi, senza superarla neanche a pochi metri dal traguardo; Luigi Costanzo, affetto da poliomelite da quando aveva 18 mesi, protagonista di mille disavventure, ma capace di realizzarsi nella vita come imprenditore, marito, padre di tre figli, atleta e dirigente di basket in carrozzina e le ragazze dell’Umbria Rugby (Serena Settembri, Angelica Cerasi, Ginevra Cimino, Federica Cipolla e Sara Marcorelli, con il loro allenatore Sergio Depretis), che hanno spinto Andrea, un giovane su una carrozzina speciale (si chiama Joelette ed ha due ruote) fin sulla cima del Monte Vettore (2.478 metri), per regalargli un sogno, a lui amante dell’alpinismo, nel ricordo di Stefano Zavka, precipitato tentando di scalare il K2.

Queste le quattro storie raggiunte dal Premio, promosso in ambito nazionale, alla sua nona edizione, dalla Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus, con il determinante sostegno in project partner di UBI Banca Popolare di Ancona. La serata ha poi visto assegnati altri due riconoscimenti, quello all’arbitro internazionale di pallacanestro, Enrico Sabetta, che per il rigore con cui ha diretto 600 partite in serie A ha ricevuto il premio USSI Molise “alla memoria” di Vincenzo Cosco (l’allenatore di calcio del Club Atletico scomparso nel maggio scorso, dopo aver appena lasciato la Torres a causa della malattia), mentre il Premio USSI Campania è andato ad un vulcanico, Gianni Maddaloni, il maestro di judo (padre dell’olimpionico, Pino) che ogni giorno sfida la camorra, andando a scipparle tanti giovani negli spiazzi di Scampia per avviarli allo sport anziché ad un futuro certamente malavitoso.

“A me la camorra non fa paura – ha quasi urlato -, mi delude lo Stato, che potrebbe affiancare di più e meglio chi lotta ogni giorno per costruire un futuro migliore ai nostri giovani”. Moltissimi i personaggi di spicco presenti alla serata, condotta da Andrea Carloni. Oltre al presidente dell’UBI BPA Corrado Mariotti, gli ex campioni Olimpici Patrizio Oliva e Franco Porzio, Vincenzo Ferrara (Fondazione Cannavaro-Ferrara), Carlo Palmieri (Presidente Associazione Milleculure), la signora Silvana Marinaro Cosco (con i suoi due giovanissimi figli), i giornalisti Gianfranco Coppola, Mario Zaccaria e Antonio Fatica.

La serata organizzata dal presidente della Onlus, Andrea Cardinaletti, attraverso i suoi soci collaboratori, ha visto portare all’attenzione anche altre storie di vita, come quelle della Thunders Salerno Baseball (sta realizzando un diamante per non dover giocare sempre a Caserta); del giovane attore della fiction “Un posto al sole”, Alessio Chiodini; di Ciro Oliva, pizzaiolo di 22 anni nel povero rione Sanità; del rapper, Davide Nicosia; di Bruno Lenzi, ingegnere biomedico artefice di un progetto per protesi realizzate con stampanti in 3D. Impreziosita dalle esibizioni di due coppie napoletane dell’associazione “Mujeres del tango” (Alessandra Arenga con Massimo Guaccio e Laura Lupoli con Simone Sannino), la serata ha fatto registrare un nuovo successo, con la conferma che Napoli e Città della Scienza, diretta da Luigi Amodio e coordinata da Antonio Saviano, hanno ormai adottato a distanza il premio nato a Jesi.

Ma resta da definire la location della prossima edizione, la decima!

Fondazione Gabriele Cardinaletti

 

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