Torna a Città della Scienza la finale della 9° Edizone del Premio Nazionale L’Amico Atletico

Il grande evento, lunedì 16 novembre 2015 (ore 20.45), nella Sala Newton di Città della Scienza a Napoli. La finale della 9° Edizione del Premio Nazionale L’Amico Atletico sarà una serata di sport e spettacolo su iniziativa di Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus e UBI Banca Popolare Ancona.

Novanta minuti, più eventuale recupero. Ma non sarà una partita di calcio e il tempo supplementare riguarderà il recupero dei valori etici dello Sport, che è poi la mission del Premio Nazionale l’Amico Atletico 2015, la cui serata finale di premiazione è in programma lunedì 16 novembre, dalle 20.45, nella Sala Isaac Newton di Città della Scienza, a Bagnoli di Napoli.

Il Premio volge lo sguardo verso quelle storie di vita che vedono uomini e donne che talvolta svolgono la loro attività lontano dai riflettori della ribalta, ma che l’iniziativa intende scoprire e premiare, con l’intento di promuovere i valori di lealtà, amicizia, impegno a fare e solidarietà. Il messaggio è chiaro: non tutti possono diventare Campioni dello Sport, ma tutti, con i loro stili di vita, possono diventare Campioni di Comportamento, rappresentare un modello e magari fare della propria passione una professione.

Questa la nuova declinazione e il tema centrale della 9° edizione del Premio Nazionale l’Amico Atletico 2015, che guarda al delicato momento attraversato dalle giovani generazioni, sempre più in difficoltà nel tentare di guadagnarsi i meritati spazi nella nostra comunità.

L’evento è promosso in ambito nazionale dalla Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus, in project partner con UBI Banca Popolare di Ancona, storico sponsor del Premio e in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e le Fondazioni Verde Sport Benetton, Candido Cannavò, Cannavaro Ferrara, Meuccia Severi e l’Associazione Mille Culure, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – del CONI – del Comitato Italiano Paralimpico – dell’Istituto per il Credito Sportivo, delle Regioni Campania, Abruzzo, Umbria e Marche, oltre ai Comuni di Napoli, Pescara, Perugia e Jesi.

Dopo le due serate di semifinale svolte a Perugia e Pescara, tutto è pronto per l’evento finale che vedrà la consegna di quattro Premi l’Amico Atletico 2015 – Passione e Professione in ambito nazionale, oltre alla consegna del Premio alla memoria di Vincenzo Cosco, l’allenatore di calcio (già Testimonial del Club Atletico) scomparso prematuramente l’estate scorsa e del Premio Speciale USSI Campania, che sarà assegnato al Maestro Gianni Maddaloni, per la sua meritoria attività in ambito sociale ed in favore (anche) dei giovani meno fortunati.

Nel corso della serata, per la quale sono attesi ospiti di rilievo del mondo politico e sportivo, si alterneranno premiazioni ed esibizioni, con la partecipazione di alcuni artisti, cantanti, ballerini e personaggi che porteranno la loro testimonianza di come una passione si possa trasformare in una professione.

Il nome dei quattro vincitori del Premio resterà invece top secret fino all’ultimo. Si sa soltanto che sono stati scelti, fra tutte le segnalazioni giunte sul sito della Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus e su Facebook da una qualificata giuria di cui fanno parte oltre un centinaio di affermati Campioni dello Sport, che ribaltando schemi consolidati sono. in questo caso loro a premiare personaggi talvolta meno conosciuti.

A tal proposito, vale la pena ricordare che del Club Atletico fanno parte, come giurati: Demetrio Albertini, Federica Lisi Bovolenta, Jean Claud Blanc, Stefano Cerioni, Yuri Chechi, Bruno Conti, Sandro Cuomo, Elisa Di Francisca, Andrea Giovi, Josefa Idem, Luigi Lamonica, Andrea Lucchetta, Michele Maggioli, Roberto Mancini, Luca Marchegiani, Dino Meneghin, Adriano Panatta, Gianluca Pessotto, Francesca Porcellato, Paola Protopapa, Gianni Rivera, Richard Mason Rocca, Alberto Rossini, Arrigo Sacchi, Debora Sbei, Alessandra Sensini, Giovanna Trillini, Giusy Versace, Valentina Vezzali, Beatrice Vio, Andrea Zorzi e tanti altri.

Alla vigilia dell’evento finale, va detto comunque che stavolta l’asticella si era alzata ancora di più, perché la ricerca si è incentrata su stili di vita e di comportamento non solo riferibili all’ambito sportivo, ma anche professionale.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per ripetere il successo finora avuto dal Premio, in nove anni di vita.

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